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Di tale strumento di navigazione, della cui origine vari popoli si sono vantati di essere stati gli autori, sicuramente non si trovano tanti riscontri
così come avviene per il popolo amalfitano. Infatti seppure la tradizione riconosce l'invenzione della bussola ad un amalfitano
Flavio Gioia, intorno al 1300, tuttavia la realtà storica attribuisce alla marineria amalfitana, già nel corso del XII secolo, l'utilizzo di un magnete nella
navigazione marittima. In quell'epoca gli amalfitani probabilmente dovettero costruire uno strumento, molto simile alla bussola, chiamato "bossolo", grazie al quale navigavano sicuri nelle acque del
Mediterraneo, tanto da essere riconosciuti tra i migliori navigatori dell'epoca. |