“Tabula de Amalpha”

La “Tabula de Amalpha” è il celebre codice marittimo prodotto dagli Amalfitani tra l’XI ed il XIV secolo. Composto da 66 capitoli (di cui 21 in latino) ,si codificò tutto ciò che riguardava la navigazione, dal nolo agli indennizzi delle assicurazioni, agli obblighi e diritti del marinaio. 

Tale codice marittimo fu riscattato dalla Austria nel 1929.

In  uno dei capitoli più antichi prevede, nell’ambito del “contratto di Colonna”, la partecipazione agli utili da parte di tutti i soci o “caratisti” che prendevano parte alla “societas maris”. La stessa Tabula  prevedeva addirittura forme assistenziali per quei soci impossibilitati a partecipare al viaggio per motivi non dipendenti dalla loro volontà, il pagamento del riscatto per quelli catturati dai pirati,  espressioni di autentica  social-democrazia “ante litteram”, provate, tra l’altro, pure dalla decisione a maggioranza del getto in mare del carico o di una porzione dello stesso in caso di tempeste.