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Nel
XIII secolo per iniziativa dell’ arcivescovo Matteo di Capua e del
cardinale amalfitano Pietro Capuano, furono realizzate l'atrio della
Cattedrale e la Cripta.
In
particolare, la cripta, fatta costruire dal Capuano per ospitarvi le
spoglie di S. Andrea Apostolo da lui trasportate da Costantinopoli in
occasione della IV Crociata,
evidenzia un ambiente ricavato nell’ area del cortile dell’ ex –
palazzo ducale, diviso da una fila di colonne su cui poggiano volte a
crociera, che nel XIV secolo furono affrescate con il motivo del “coelum stellatum” (cielo
azzurro con stelle d’ oro).
La
cripta nei primi anni del XVII secolo, per interessamento del re di
Spagna del viceré di Napoli, subì una totale trasformazione, in base
alla quale fu realizzato un ciclo di affreschi sulla Passione di Cristo.
Un affresco in particolare, opera di Aniello Falcone, rievoca l’ arrivo
di S. Andrea Apostolo (8 maggio 1208) e costituisce un documento storico
a riguardo della cattedrale di Amalfi prima delle trasformazioni
barocche. Nella cripta fu realizzato l’altare sopra la tomba dell’
Apostolo, che presenta la statua bronzea di S. Andrea, opera di
Michelangelo Naccherino (allievo del Buonarroti), nonché le statue
marmoree di S. Stefano e S. Lorenzo, opere di Pietro Bernini. Marmi
policromi fiorentini coprono i pilastri ed alcune pareti; mentre l’
emblema imperiale della casa spagnola campeggia sui vetri delle
finestre.
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