La storia ci tramanda un evento bellico marinaro al quale parteciparono sia navi pisane che
amalfitane, insieme a quelle genovesi. L’alleanza
tra queste tre potenze marinare aveva uno scopo preciso: eliminare un pericolo comune.

Si trattava, infatti, di annientare il covo dei pirati che, infestando il Mediterraneo meridionale, creavano seri danni alla navigazione
mercantile; la base da cui partivano le incursioni fu individuata nella città nord-africana di
al-Mahdiyah.
La flotta amalfitana era comandata dal ricco e potente mercante amalfitano
Pantaleone de Comite Maurone, ypathos (console) dell’impero d’Oriente.
Così tra il luglio e l’agosto del 1087 la flotta alleata sbarcava le truppe sul litorale africano e, grazie al coraggio ed all’astuzia dell’amalfitano
Pantaleone, che conosceva benissimo quella città araba, il covo dei pirati fu distrutto.