TITOLO 5

DISPOSIZIONI PER LE ATTIVITA’ LEGATE ALLA NAUTICA

Art.28 -Ormeggio ed ancoraggio
Art.29 -
Modalità di accesso alle aree di ormeggio e di transito nei corridoi DUE e TRE
Art.30 -
Tipologie delle attività legate alla nautica
Art.31 -
Visite guidate
Art.32 -
Modalità di svolgimento delle visite guidate
Art.33 -
Rilascio delle autorizzazioni per le visite guidate
Art.34 -
Disposizioni per il noleggio imbarcazioni
Art.35 -
Nelle zone “A” sono vietate le attività diportistiche sia private che locative.
Art.36 -Autorizzazioni alla navigazione delle imbarcazioni tra Scoglio Scruopolo e la Punta a Ponente della Grotta Matera
Art.37 -
Disposizioni per la locazione di unità da diporto
Art.38 -
Disposizioni generali per le attività turistico ricreative sulle spiagge e nelle baie
Art.39 -
Disciplina delle attività nella Baia di Ieranto e nel Fiordo di Crapolla

 

Art.28 - Ormeggio ed ancoraggio

 

Ai fini del presente disciplinare si definisce:

ancorare: affondare una ancora;

ormeggiare: assicurare una imbarcazione ad un gavitello predisposto.

 

a) Nelle Zone “A” è vietato l’ancoraggio; è consentito l’ormeggio alle sole imbarcazioni autorizzate per le sole attività di servizio, ricerca scientifica, studio e di visita subacquea guidata, ai gavitelli posizionati, due in prossimità dell’isolotto di “Vetara”, due in prossimità della secca a Ponente dell’isola de Li Galli e due in prossimità dello scoglio del Vervece;

 

b) Nelle Zone “B” è vietato l’ancoraggio; è consentito l’ormeggio ai gavitelli posizionati:

 

1) nell’area denominata “Mortelle” e compresa tra i punti:

 

                        Latitudine                      Longitudine

a1)                  40° 34’. 57 N                    14° 20’. 78 E

b1)                  40° 34’. 57 N                    14° 21’. 05 E

c1)                  40° 34’. 81 N                    14° 20’. 90 E

 

2) nell’area denominata “Isca” e compresa tra i punti:

 

                        Latitudine                      Longitudine

a2)                  40° 35’. 22 N                    14° 22’. 10 E

b2)                  40° 35’. 02 N                    14° 22’. 29 E

c2)                  40° 35’. 21 N                    14° 22’. 81 E

d2)                  40° 35’. 55 N                    14° 22’. 80 E

 

3) nell’area denominata “Li Galli” e compresa tra i punti:

 

                        Latitudine                      Longitudine

a3)                  40° 35’. 08 N                    14° 26’. 25 E

b3)                  40° 35’. 08 N                    14° 26’. 47 E

c3)                  40° 34’. 89 N                    14° 26’. 47 E

d3)                  40° 34’. 89 N                    14° 26’. 25 E

 

4) nell’area denominata “Cala Cerva e compresa tra i punti:

 

                        Latitudine                      Longitudine

a4)                  40° 36’. 50 N                    14° 25’. 09 E

b4)                  40° 36’. 08 N                    14° 25’. 03 E

c4)                  40° 36’. 50 N                    14° 26’. 00 E

d4)                  40° 36’. 75 N                    14° 25’. 86 E

 

5) N.2 gavitelli saranno posizionati nelle Loc. Mortelle e Li Galli da destinare all’ormeggio  

    delle imbarcazioni a traffico passeggeri superiori a 18 mt.

 

Nell’area denominata “Baia di Ieranto”, delimitata dalla congiungente i punti di coordinate geografiche:

 

                        Latitudine                      Longitudine

E1)                  40° 34’. 18’ N            14° 19’ . 48 E

G1)                 40° 34’. 27’ N             14° 20’ . 30 E

 

e la linea di costa compresa tra essi è consentito l’ormeggio delle imbarcazioni autorizzate per le sole attività di servizio, ricerca scientifica, studio e di visita guidata anche subacquea, ai 14 gavitelli posizionati.

 

Nelle zone “B” è consentito l’ormeggio dalle ore 06.00 alle ore 20.00.

 

c) Nelle Zone “C” l’Ente Gestore provvede alla redazione del Piano degli ormeggi e degli ancoraggi che contiene l’individuazione delle aree e le modalità per l’ormeggio e per l’ancoraggio, secondo le modalità riportate nell’art. 3 del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 13 Giugno 2000, pubblicato sulla G.U. del 22.08.2000 n. 195.

Nelle more della approvazione del presente disciplinare e del Piano degli ormeggi e degli ancoraggi di cui al punto c) dell’art. 28 del presente disciplinare sono consentiti l’ancoraggio e, negli specchi acquei in concessione alla data del 12.12.1997, l’ormeggio, se compatibili con le esigenze di tutela e con le finalità della Riserva.

La disciplina che regola l’utilizzo dei gavitelli sarà predisposta dall’Ente Gestore con successivo atto. Nr 1 gavitello per ogni area di ormeggio sarà comunque riservato a persone portatori di handicap.

 

 

Art.29 - Modalità di accesso alle aree di ormeggio e di transito nei corridoi DUE e TRE

 

L’accesso alle aree di ormeggio di Mortelle, Isca e Cala Cerva avviene dal lato confinante con le zone C. L’accesso all’area di ormeggio de Li Galli avviene dal versante orientale del “Gallo Lungo”.

L’ormeggio è a pagamento nei modi e nei termini definito dall’Ente Gestore.

Nei corridoi DUE e TRE di cui all’art. 2 del presente disciplinare consentita la navigazione a remi, a motore ed a vela a velocità di sicurezza anche ad imbarcazioni superiori a 18 m f.t.

 

 

Art.30 - Tipologie delle attività legate alla nautica

 

All’interno dell’area protetta si individuano le seguenti tipologie di attività di:

 

a)            traffico passeggeri per visite guidate, di seguito indicato “Traffico”;

b)            noleggio imbarcazioni per visite guidate, di seguito indicato “Noleggio”;

c)             diporto nautico privato, di seguito indicato “Diporto”;

d)            locazione imbarcazioni, di seguito indicato “Locazione”

e)            servizio speciale, di seguito indicato “Servizio”

 

 

Capo 1

Disciplina del traffico passeggeri, del noleggio imbarcazioni e del servizio speciale per visite guidate

 

 

Art.31 - Visite guidate

 

Le attività di visite guidate, anche subacquee, sono riservate ad armatori residenti in uno dei comuni del Consorzio di Gestione della Riserva Marina di “Punta Campanella”.

Le imbarcazioni sono dotate di licenza al traffico passeggeri per le visite guidate anche subacquee, noleggio e/o abilitate alla navigazione ad uso privato o in conto proprio per le sole visite guidate subacquee ed attrezzate con casse per la raccolta delle acque reflue e dei residui fecali.

Le visite all’area protetta sono accompagnate da guida autorizzata.

 

 

Art.32 - Modalità di svolgimento delle visite guidate

 

Lo svolgimento delle attività di visita guidata all’interno dell’area protetta è consentita nella zona A per le sole immersione subacquea, zona “B” e nella zona “C” secondo le seguenti modalità:

 

a)            annualmente, L’Ente Gestore vara un piano di utilizzo del servizio di visita guidata. Sono consentite, alle imbarcazioni al traffico passeggeri, visite guidate giornaliere fino ad un numero massimo di 14 unità. Mentre per le attività di immersione subacquea sono consentite, alle imbarcazioni abilitate a noleggio e/o a quelle abilitate alla navigazione ad uso privato o in conto proprio nelle acque marittime, visite guidate fino ad un massimo di  20 unità. Sarà data preferenza agli armatori già operanti nei settori delle gite turistiche anche subacquee alla data del 12.12.1997;

b)            è vietato l’utilizzo di impianti di diffusione della voce e di segnali sonori se non allo scopo di fornire informazioni sugli itinerari e sulle località visitate dai turisti trasportati e con il volume sonoro strettamente indispensabile alla percezione da parte degli stessi;

c)             al fine di garantire la sicurezza e la corretta fruizione, le unità devono utilizzare i gavitelli predisposti per l’ormeggio loro assegnati ed opportunamente contrassegnati, nel rispetto degli orari di sosta e delle modalità di accesso stabiliti dall’Ente Gestore;

d)            le armatorie utilizzano le guide autorizzate dall’Ente Gestore.

 

 

Art.33 - Rilascio delle autorizzazioni per le visite guidate

 

Il rilascio di autorizzazione annuale per le visite guidate è subordinata alla presentazione di istanza in bollo con allegati:

 

1.      certificato di vigenza rilasciato dalla Camera di Commercio;

2.      dichiarazione del legale rappresentante riportante gli estremi dell’iscrizione al Registro nel caso di unità adibite al traffico passeggeri, al noleggio o alla navigazione ad uso privato o in conto proprio nelle acque marittime, nonché della concessione demaniale marittima di stazionamento dell’imbarcazione e della liberatoria al trattamento dei dati personali ai sensi della Legge n.675/1996;

3.      ricevuta di pagamento del canone;

4.      copia di un documento di riconoscimento del rappresentante legale o del titolare dell’azienda;

5.      dichiarazione di assunzione delle responsabilità.

 

Le autorizzazioni devono essere custodite a bordo ed esibite agli organi di controllo.

 

 

Art.34 - Disposizioni per il noleggio imbarcazioni

 

Si richiama di seguito la definizione dell’attività di noleggio imbarcazioni da diporto di cui al D.L. 21 Ottobre 1996 n. 535: “il contratto con cui una delle parti in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a compiere con l’unità da diporto, una determinata navigazione, ovvero entro il periodo di tempo convenuto, la navigazione ordinata dall’altra parte alle condizioni stabilite dal contratto avendo a bordo non più di dodici passeggeri escluso l’equipaggio. L’unità noleggiata rimane nella disponibilità del noleggiante alle cui dipendenze resta l’equipaggio”. Per le unità abilitate alla navigazione ad uso privato o in conto proprio nelle acque marittime si fa riferimento alla L. n.472 del 7 dicembre 1999.

 

 

Capo 2

Disciplina del diporto nautico privato e della locazione imbarcazioni

 

 

Art.35 - Nelle zone “A” sono vietate le attività diportistiche sia private che locative.

Nelle zone”B” è consentita la navigazione a remi o a vela; la navigazione a motore è consentita limitatamente all’avvicinamento agli ormeggi e per manovra come regolamentato negli articoli 28 e 29 e nel successivo articolo 36 del presente disciplinare.

Nelle zone “C” è consentita l’attività diportistica come regolamentato negli articoli 28 e 29 del presente disciplinare.

 

Art.36 - Autorizzazioni alla navigazione delle imbarcazioni tra Scoglio Scruopolo e la Punta a Ponente della Grotta Matera

 

 

Tra lo scoglio Scruopolo e la Punta a Ponente della Grotta Matera è consentito il transito a motore alle imbarcazioni aventi le dimensioni massime di 7.50 m f.t. se a motore e 10 m f.t. se a vela, autorizzati dall’Ente Gestore.

 

 

Art.37 - Disposizioni per la locazione di unità da diporto

 

Si richiama di seguito la definizione dell’attività di locazione da diporto di cui al D.L. 21 Ottobre 1996 n. 535: “Il contratto con cui una delle parti si obbliga verso corrispettivo a far godere all’altra per un dato periodo di tempo l’unità da diporto. L’unità passa in godimento autonomo dal conduttore il quale esercita con essa la navigazione e ne assume la responsabilità ed i rischi”.

 

 

Capo 3

Modalità di accesso alle spiagge ed alle baie

 

 

Art.38 - Disposizioni generali per le attività turistico ricreative sulle spiagge e nelle baie

Sono vietate la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate in modo ambulante.

Nelle aree demaniali ricadenti nelle zone “C” è consentita l’attività di noleggio ombrelloni e sdraio in conformità alla normativa vigente e comunque previa autorizzazione da parte dell’Ente Gestore.

 

 

Art.39 - Disciplina delle attività nella Baia di Ieranto e nel Fiordo di Crapolla

 

L’accesso nella Baia di Ieranto e nel Fiordo di Crapolla è consentito alle unità di servizio, di pesca professionale ed alle unità adibite ad attività di visite guidate anche subacquee.

 

L’accesso al Fiordo di Crapolla avviene nel corridoio UNO ed è consentito esclusivamente alle imbarcazioni legittimamente custodite nei depositi esistenti previa autorizzazione da parte dell’Ente Gestore.

 

E’ consentito lo sbarco alle spiagge della Baia di Ieranto e del Fiordo di Crapolla per visite di interesse naturalistico nella misura massima di 100 persone al giorno articolate in gruppi di non più di 25 unità.

 

E’ vietata la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande.