Il territorio

La Costiera amalfitana fa parte del più ampio contesto territoriale della penisola sorrentina. L’ossatura della penisola è  costituita dai Monti Lattari, la cui roccia, di origine calcareo-dolomitica, ha subito, nel corso dei millenni, la copertura da parte di materiale piroclastico derivanti dalle eruzioni del Vesuvio. Le cime più alte dei monti Lattari sono il monte Sant’Angelo a tre Pizzi, con i suoi 1443 mt domina Positano, seguito poi dal monte Cerreto, 1316 mt.  alle spalle di Ravello. Sulla stessa linea longitudinale, si incontrano le cime del monte Rotondo e del monte Candelotto. Verso la zona centrale della dorsale incontriamo il monte di Chiunzi, il cui valico si affaccia sulla piana Agro-Sarnese. La dorsale continua poi con la cima del monte Sant’Angelo ed il complesso del monte Finestra che si getta poi, nel Tirreno, da punta Capo d’Orso.

Il territorio della costiera, evidenzia brevi tratti pianeggianti, nati dall’azione erosiva dei corsi d’acqua dei torrenti Canneto, Dragone, Sambuco, Regina Maior e Bonea, sulle cui sponde sono sorti i vari centri abitati di Amalfi, Atrani, Minori, Maiori e Vietri sul Mare.

 Più in alto, laddove la conformazione morfologica dei monti Lattari, lo ha reso possibile, si sono venuti a creare invece, i centri di Ravello, posto su di un breve altopiano, di Scala, lungo il versante montano alle spalle di Amalfi e Tramonti, nell’omonima vallata..

 Seppure il clima generale della costiera è tipicamente mediterraneo, pur tuttavia, per la già cennata conformazione, si rilevano microclimi che caratterizzano la stessa vegetazione. Infatti, si passa dalla presenza dell’ulivo lungo le coste al castagno lungo le pendici delle cime.

 E’ proprio tra queste vallate, laddove la ricchezza d’acqua e di vegetazione è sovrana, favoriti anche dal particolare microclima esistente, trovano dimora alcune delle più rare specie di felci  (la woodwardya radicans e la woodwardya woodwardya); questa è la Valle delle Ferriere, alle spalle di Amalfi.