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Affianco
alle più tradizionali attività economiche ed agricole, che per secoli hanno
caratterizzato la costiera amalfitana, nel corso del secolo XVIII, la costa,
vide le prime forme di turismo; ma fu poi negli anni 50 del secolo scorso che la
costiera ebbe una maggiore attenzione, in ciò favorita dallo splendore dei
luoghi ricchi di bellezze naturali e di storia scoperte sì da un turismo
d’elite, ma apprezzate poi da tutti coloro che l’hanno visitata, portandola
ad essere tra le zone turistiche più famose d'Italia.
Ben
presto, il turismo è divenuto l’attività predominante dell’intera
costiera, coinvolgendo tutti i centri rivieraschi e montani, dando origine alle
più disparate attività connesse al turismo. Sebbene ciò ha apportato un
miglioramento socio-economico all’intera area, sono scomparse attività
commerciali ed agricole che per secoli hanno caratterizzato la vita nell'area
amalfitana, quali la produzione di paste alimentari, della carta, della seta e
del cotone, così come delle pelli e del cuoio. Pur tuttavia queste antiche
attività non sono andate del tutto perdute e, nei vari centri costieri è
possibile, ancora oggi, trovare qualche artigiano che lavora ancora il cuoio, il
vimine, la carta, od ancora qualche contadino dedito alla coltivazione, lungo le
pendici montane terrazzate, dei limoni.
Dal
punto di vista demografico la costiera amalfitana non supera il numero di 40
mila abitanti. Il centro maggiormente abitato risulta essere Vietri sul Mare,
mentre Conca dei Marini quello meno; diversa è invece la superficie
comunale dei centri costieri che vede, quale maggiore Comune quello di Tramonti,
con circa 25 kmq, mentre quello di Atrani, tra i più piccoli d'Italia, con
appena i 0,10 kmq, che vanta altresì, un altro primato in costiera, quale
centro con la maggiore densità di abitanti.
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