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Trae
le sue origini nel corso dell’impero romano, allorché i patrizi fecero
edificare ville nei pressi degli approdi più importanti della costa.
Dopo la caduta dell’impero romano venne distrutta e saccheggiata
nel 839 ad opera di Sicardo. Alla
morte di questi, avvenuta nel 840, gli
abitanti ricostruirono il borgo, realizzando attorno la chiesa dedicata a
S.Nicola del Thoro-plano una rocca, utilizzata come baluardo e rifugio
della popolazione contro le frequenti scorrerie dei predoni prima e dei
pirati barbareschi poi.
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Con
l’avvento del Ducato di Amalfi, né seguì le sorti, divenendo sede di
un importante arsenale navale. Ennesimo distruttivo saccheggio fu
perpetrato nei confronti delle cittadine costiere nel 1135, da parte dei
pisani che, approfittando dell’assenza
della flotta misero a ferro ed a fuoco l’intera costa, trafugando
numerosissimi tesori.
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Da
visitare...
La Collegiata
Santuario di S.Maria a Mare, di origine antichissima posta sul monte
Torina. La chiesa è realizzata su tre navate con archi a tutto sesto: Nel
suo interno sono conservati numerosi tesori che fanno parte dell’omonimo
museo della Collegiata. Il soffitto della chiesa, lavorato a cassettoni,
sono del napoletano Alessandro de Fulco, mentre sull’altare troviamo la
statua policroma della Vergine Maria con il Bambino in braccio. |
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Infine
si ricorda il complesso Monastico di S.Maria de
Olearia, posto in località
Capo d’Orso,a circa 2 km da Maiori, lungo la SS 363, realizzato nel 973
da monaci benedettini, di
grande importanza architettonica, in quanto racchiude
resti monastici medioevali.
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