|
Fondata dai romani, deve alla conformazione geologica del sito
l’inattaccabilità del proprio territorio.
Infatti Furore è
costituita dal piccolo borgo posto all’interno dell’omonimo fiordo, sulla
riva del mare e dalla parte alta
sviluppatasi lungo le pendici dei monti Lattari.
|
|
I due siti sono collegati da una lunghissima scalinata, realizzata nel
periodo della Repubblica Marinara, grazie alla quale le merci che giungevano per mare venivano trasportate “a spalle” verso il
borgo superiore.
|
|
Questa profonda spaccatura
che s'incunea lungo la costa, crea un panorama
quasi dolomitico, rotto tuttavia, dalle
cristalline acque del Tirreno, le cui onde si
infrangono sul breve bagnasciuga. Un tempo
tale insenatura era la dimora di pescatori,
abbandonata successivamente, è oggi in via di
recupero.
|
|

|
Il
fiordo si raggiunge percorrendo la strada statale
163 che da Amalfi porta verso
Positano; dopo aver oltrepassato la Grotta
dello Smeraldo, la strada comincia a scivolare
verso il mare; poi una curva ed una breve galleria
precedono una meraviglia della natura "il fiordo
di Furore". |
|
Da
visitare...
la chiesa di
Sant'Elia del XIII
secolo, in cui si può ammirare un trittico del
pittore Angelo Antonello da
Capua. |
Curiosità..._________________________
All’interno del fiordo esistevano
opifici destinati alla produzione della carta (
importante è la spanditoio posto più a valle utilizzato
per far asciugare la carta prodotta ) ed alla molitura
del grano.
|