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Piccolo
centro marinaro della costiera amalfitana; è posizionata nella
piccola conca ai piedi del monte
Falerio.
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Storicamente
anche Cetara ha subito l'influenza ed il dominio della Repubblica
Amalfitana. E' stata, più volte base saracena per le scorribande che
eseguivano lungo le coste cilentana ed amalfitana. Dopo la dominazione
amalfitana passò sotto il controllo dell'abbazia di Erchie prima e di Cava
poi. Sotto i benedettini dell'Abbazia di Cava assurse, per l'ottimo
ancoraggio delle navi ad importante centro commerciale. Subì nel corso del
XVI secolo un disastroso saccheccio da parte dei turchi che sterminarono la
popolazione. |
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Da
visitare...
la chiesa di San Francesco
del XVII secolo, ove, la cupola dell'unica navata esistente fu
affrescata dal pittore Marco Benincasa e la chiesa di San Pietro
Patrono della città di Cetara.
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Cetara
è rinomata per la conservazione del tonno e delle alici, grazie alla
presenza di una buona flotta d'altura che garantisce un buon prodotto.
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Curiosità...
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La
conserva delle alici (alici sott'olio) si rifà alla tradizione romana
del GARUM, rielaborata nel corso dei secoli e riproposta quale tipico
prodotto locale.
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